Fiere librarie italiane e festival della letteratura

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La stampa

 

La stampa a caratteri mobili era già nota ai Cinesi, che però non avevano fatto un uso sociale della tecnologia. Tale uso fu attuato nel XV secolo da Johann Gutenberg, un orafo tedesco. Costui impiegò venti anni per ideare e collaudare il procedimento tipografico, per problemi tecnici e per difficoltà ad autofinanziarsi.

A lui si deve la stampa della Bibbia dalle 36 righe e della Bibbia dalle 42 righe, dette così perché quello era il numero delle righe che conteneva ogni rispettiva edizione.

Entrambe richiesero diversi anni per essere completate, furono stampate a Magonza tra il 1450 ed il 1455, e sono capolavori dell’arte tipografica.

Nel Medioevo vi fu una fiorente tradizione di codici, redatti dagli amanuensi all’ombra dei monasteri.

Naturalmente i lettori erano un numero ristretto. Perché la stampa si diffonda bisognerà attendere la fine del 1200, quando alla lettura si avvicinano i borghesi e gli studenti delle prime Università. Poi, vi è un nuovo consistente incremento nel 1500, con l’avvento della borghesia ricca, e nel 1600 in Francia la lettura arriva anche fra contadini e operai.